Archive for February, 2009
Spring Is Coming…
0“Il mondo gira, puoi sederti e girare con lui,
oppure alzarti e venire scaraventato fuori”
(Il Miglio Verde – Stephen King)
Esami finiti… finalmente…
Ricominciano i corsi e la voglia rasenta terra,
ma almeno si può dire che la primavera si avvicina,
che fra poco quell’aria fredda e pungente lascerà spazio al sole.
Voglia di primavera,
voglia di fiori e di brezze leggere e calde,
voglia di colori e di maglie leggere,
voglia di boccioli e di profumo di vita
110 e Lode e Slinguata Accademica
0“L’istruzione è cosa ammirevole,
ma ogni tanto ci farebbe bene ricordare
che non si può mai insegnare quel che veramente
vale la pena di conoscere”
(Oscar Wilde)

Si dimentica tutto,
ti dimentichi il Teorema di Euclide,
le date delle guerre puniche,
l’anatomia cellulare,
gli scritti di Rimbaud…
Tutto quello che ti insegnano a scuola,
tutto ciò che ingurgiti a memoria la sera prima,
tutte le date, i teoremi, le leggi,
alla fine sono inutili,
ti scorrono sulle labbra con un vago sentore di vecchio e stantio,
cose che non ti serviranno,
cose che non costruiranno la persona che sei e l’intelligenza che hai.
Continuo a spaccarmi la testa sui libri per prendere una laurea che un giorno sarà solo carta straccia,
continuo a studiare cose trite e ritrite perchè si dice che chi ha una laurea è intelligente, che avrà un buon lavoro.
Ma non ci si rende conto che l’intelligenza non arriva dalle cose imparate a memoria con l’ansia di doverle ripetere al professore,
l’intelligenza nasce e si forma giorno per giorno, nel qui ed ora
(“hic et nunc” per chi ha studiato latino, che poi è la stessa cosa ma sembra che faccia figo parlare in latino).
Perchè alla fine non conta quanto hai studiato,
nella vita reale conta quanto hai vissuto,
solo che quel maledetto pezzo di carta te lo chiedono…
I tuoi genitori vogliono che tu prenda la laurea
perchè “è così che deve andare”
perchè vogliono un figlio medico, ingegnere,
un figlio che valga il voto della sua laurea e si dimenticano che la vita è diversa.
Sui libri è tutto facile, nella realtà no.
Nella realtà un operaio può buttar merda su un ingegnere perchè lui non costruirà navicelle spaziali ma sa aggiustare il lavandino che perde senza l’intervento dell’idraulico,
nella realtà a volte è meglio leggere un buon libro piuttosto che sapere come funzionano le sinapsi neuronali,
si tratta di praticità,
non voglio infilare le mani nel torace delle persone e non voglio nemmeno andare nello spazio,
voglio andare a vivere per conto mio e riuscire a non chiamare l’idraulico per una stupida perdita,
voglio sapermi gustare la vita attraverso storie inventate da altri,
voglio saper cucinare due uova al tegamino senza dover chiamare mia madre,
voglio riuscire a pagare le bollette senza rischiare una crisi di nervi,
voglio creare una famiglia degna di questo nome,
voglio svegliarmi la mattina e sorridere al mondo,
tutto questo a scuola non te lo insegnano…
ma tu ci devi andare,
perchè i tuoi ti vogliono medico e ingegnere e tu…
beh, tu non lo sai cosa vuoi dalla vita
perchè 20 anni sono pochi per scegliersi il futuro
e tu ti butti alla cieca e speri…
E allora contino a spaccarmi la testa sui libri,
incrociando le dita e sperando che sia la cosa migliore.
